Probabilità: una guida ragionata

La probabilità non è soltanto contare casi favorevoli: è un linguaggio rigoroso per descrivere l'incertezza, aggiornare informazioni e studiare fenomeni casuali.

1. Esperimenti, esiti ed eventi

Spazio campionario

Ω è l'insieme di tutti gli esiti possibili. Per un dado: Ω={1,2,,6}.

Evento

È un sottoinsieme AΩ. Si verifica quando l'esito appartiene ad A.

Operazioni

AB: almeno uno; AB: entrambi; Ac: non A.

Modellare viene prima di calcolare. Specifica sempre esperimento, spazio campionario ed eventi. La formula “casi favorevoli su casi possibili” vale solo quando gli esiti sono finiti ed equiprobabili.

2. Assiomi e regole fondamentali

Una probabilità assegna a ogni evento un numero tra 0 e 1 e soddisfa gli assiomi di Kolmogorov:

P(A)0,P(Ω)=1 P(iAi)=iP(Ai)

nell'ultima formula, per eventi a due a due disgiunti.

RegolaFormula
ComplementareP(Ac)=1P(A)
UnioneP(AB)=P(A)+P(B)P(AB)
MonotoniaSe AB, allora P(A)P(B).

3. Calcolo combinatorio

SituazioneNumero di scelteDomanda guida
Principio di moltiplicazionen1n2nkQuante scelte successive?
Permutazionin!Uso tutti gli oggetti; l'ordine conta.
Disposizioni senza ripetizionen!(nk)!Scelgo k oggetti; l'ordine conta.
Combinazioni(nk)=n!k!(nk)!Scelgo k oggetti; l'ordine non conta.
Sequenze con ripetizionenkOgni posizione ha n possibilità.

Con esiti equiprobabili, P(A)=|A||Ω|. Prima di contare, chiediti sempre se ordine e ripetizione contano.

4. Probabilità condizionata

Sapere che B è avvenuto restringe lo spazio degli esiti:

P(A|B)=P(AB)P(B),P(B)>0

Da qui segue la regola del prodotto:

P(AB)=P(A|B)P(B)

Per più eventi, applicala in catena. Gli alberi di probabilità sono spesso il modo più sicuro di rappresentare la sequenza.

5. Probabilità totale e teorema di Bayes

Se H1,,Hn formano una partizione di Ω, allora

P(E)=i=1nP(E|Hi)P(Hi) P(Hj|E)=P(E|Hj)P(Hj)P(E)
Bayes combina una probabilità a priori con l'evidenza osservata per produrre una probabilità a posteriori. Nei test diagnostici, non confondere P(positivo|malato) con P(malato|positivo): la prevalenza conta.

6. Indipendenza

Due eventi sono indipendenti se

P(AB)=P(A)P(B)
  • Se P(B)>0, equivale a P(A|B)=P(A).
  • Indipendenti non significa disgiunti. Eventi disgiunti con probabilità positiva non sono indipendenti.
  • L'indipendenza a coppie non implica necessariamente l'indipendenza congiunta di tre o più eventi.

7. Variabili aleatorie

Una variabile aleatoria è una funzione X:Ω che associa un numero a ogni esito.

Discreta

Assume valori numerabili. La massa pX(x)=P(X=x) soddisfa xpX(x)=1.

Continua

Ha densità fX con P(aXb)=abfX(x)dx. Per ogni singolo punto, P(X=x)=0.

Funzione di ripartizione

FX(x)=P(Xx). Esiste per qualunque variabile aleatoria ed è non decrescente.

Approfondimento: varianza e distribuzioni

Media, mediana, moda, varianza e deviazione standard meritano più spazio di un formulario. Nella guida dedicata trovi le definizioni passo per passo, il confronto fra varianza della popolazione e varianza campionaria, la standardizzazione e un catalogo ragionato delle distribuzioni più comuni.

Prova gli esempi interattivi. Puoi cambiare un insieme di dati e vedere come si muovono media e dispersione, oppure modificare i parametri di una distribuzione e osservarne la forma.

Vai a variabili aleatorie e distribuzioni →

8. Legge dei grandi numeri e teorema centrale del limite

Legge dei grandi numeri

Per osservazioni indipendenti e identicamente distribuite con media μ, la media campionaria X¯n converge a μ. La frequenza si stabilizza, non significa che i singoli esiti “si compensino subito”.

Teorema centrale del limite

Se la varianza è finita, la somma standardizzata tende a una normale: i=1nXinμσnN(0,1).

La legge dei grandi numeri riguarda la convergenza della media; il teorema centrale del limite descrive la forma approssimata delle sue fluttuazioni. Sono risultati diversi.

9. Metodo di soluzione ed errori comuni

  1. Definisci chiaramente spazio campionario, eventi e ciò che viene richiesto.
  2. Chiediti se gli esiti sono davvero equiprobabili; in caso contrario assegna le probabilità corrette.
  3. Per “almeno uno” prova il complementare; per sequenze usa un albero; per informazioni aggiornate pensa a Bayes.
  4. Se conti, decidi prima se ordine e ripetizione contano.
  5. Non assumere indipendenza solo perché semplifica i calcoli.
  6. Controlla che le probabilità siano tra 0 e 1 e che una distribuzione sommi o integri a 1.
  7. Distingui sempre probabilità teorica, frequenza osservata e stima statistica.

10. Esercizi con soluzione

1. Complementare

Lanci quattro volte una moneta equa. Qual è la probabilità di ottenere almeno una testa?

Mostra soluzione

Il complementare è “nessuna testa”: 1(12)4=1516.

2. Combinazioni

Da 10 persone si sceglie una commissione di 3. Quante commissioni diverse?

Mostra soluzione

L'ordine non conta: (103)=120.

3. Condizionata

Da un mazzo italiano di 40 carte estrai una carta. Sapendo che è una figura, qual è la probabilità che sia un re?

Mostra soluzione

Le figure sono 12 e i re 4: P(re|figura)=412=13.

4. Bayes

Una condizione riguarda l'1% delle persone. Un test ha sensibilità 99% e falsi positivi 5%. Quanto vale circa la probabilità della condizione dopo un risultato positivo?

Mostra soluzione

0.99·0.010.99·0.01+0.05·0.990.167, cioè circa 16,7%.

5. Binomiale

Un giocatore segna con probabilità 0,7 per tiro, indipendentemente. Qual è la probabilità di segnare esattamente 3 volte su 5?

Mostra soluzione

(53)0.730.32=0.3087.

6. Media e varianza

Se 𝔼[X]=4 e Var(X)=9, trova media e varianza di Y=2X1.

Mostra soluzione

𝔼[Y]=7 e Var(Y)=4·9=36.

Prima dell'università: che cosa padroneggiare

  • Insiemi, sommatorie, fattoriali, coefficienti binomiali e integrali elementari.
  • Probabilità condizionata, indipendenza, probabilità totale e Bayes.
  • Passaggio tra descrizione verbale, eventi, formule e diagrammi ad albero.
  • Distribuzioni discrete e continue, funzione di ripartizione, media e varianza.
  • Capacità di riconoscere ipotesi nascoste e di motivare ogni modello.
All'università la teoria verrà costruita su spazi di probabilità e, nei corsi più rigorosi, sulla teoria della misura. Questa pagina fornisce la grammatica operativa; dimostrazioni, convergenze e inferenza statistica saranno il passo successivo.